Più risorse, nessun controllo

2026/10/08 · Marco Orlandin · 4 min · TL;DR

ISO 27001 · A.8.6

Raddoppiare un server dopo un'emergenza è una reazione. Sapere quanto ti serve, e perché, è una decisione.

Marco davanti a un server gonfiato come un pallone, mentre indica con una torcia un piccolo disco schiacciato alla base che regge tutto il peso

Il caso

In Raddoppiare le risorse non è una strategia a lungo termine ho raccontato un'istanza EC2 con decine di container che, un mercoledì qualunque, si blocca.

La risposta d'emergenza: CPU e RAM raddoppiate. Settimane dopo l'istanza era ancora lì, il doppio più grande, la fattura pure, e nessuno che ne cercasse la causa. Non era la CPU e non era la RAM: erano gli IOPS di un disco gp2 con i crediti di burst esauriti. Nessun monitoraggio, nessun allarme.

La domanda, anche qui: "Se quel server fosse stato dentro il perimetro di un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni, cosa avrebbe trovato un auditor?"

La richiesta

La ISO/IEC 27001:2022 elenca nell'Annex A il controllo 8.6 (gestione della capacità): l'uso delle risorse va monitorato e adeguato in funzione dei requisiti di capacità attuali e previsti.

Perché sta in uno standard di sicurezza? Perché la sicurezza delle informazioni, per la ISO 27001, protegge tre proprietà: riservatezza, integrità e disponibilità. Un servizio che non risponde perché il disco non regge il carico è un problema di disponibilità.

In pratica: devi sapere quanto stai usando delle tue risorse, quale finirà per prima, e adeguarle prima che succeda.

Adeguato, ma alla cieca

Gestire la capacità significa monitorare le risorse e adeguarle in base a ciò che emerge; il server era stato potenziato, ma senza dati che indicassero dove fosse il limite.

L'intervento era una scommessa, ed era stata persa: si era aggiunta la risorsa sbagliata.

Su un disco gp2 la metrica BurstBalance in calo costante racconta settimane prima che i crediti stanno per finire fornendo il segnale necessario. È esattamente il "previsto" del controllo: non solo quanto usi oggi, ma quanto userai domani.

Se quel server fosse rientrato nel perimetro del sistema di gestione, sarebbe stato difficile dimostrare l'effettiva applicazione del controllo 8.6: le risorse erano state aumentate senza dati che giustificassero la scelta, e nessuno avrebbe saputo dire quale sarebbe stata la prossima risorsa a esaurirsi.

Una nota onesta: alla ISO 27001 la fattura non interessa. Pagare il doppio non è un rilievo, il servizio giù senza alcun preavviso sì.

È lo stesso problema che ritrovo dai clienti: log che riempiono il disco di notte, connection pool esaurito al primo picco, quote API raggiunte il giorno del lancio.

Dichiarato vs dimostrato

Cosa si dichiara Cosa si dimostra
"Il server è dimensionato correttamente" Le metriche di utilizzo degli ultimi mesi, per CPU, memoria, disco e I/O
"Ci accorgiamo se qualcosa si satura" Gli allarmi configurati, con soglie e destinatari, e l'ultimo che è scattato
"Abbiamo risolto il problema di performance" La causa individuata, la modifica fatta e il confronto delle metriche prima e dopo
"Sappiamo quando dovremo crescere" Una stima scritta della crescita prevista, con la data dell'ultima revisione
"Le risorse aggiunte in emergenza sono temporanee" La data in cui sono state rivalutate, e l'esito

A sinistra c'è quello che si scrive nelle policy, a destra c'è quello che un auditor ti chiede di mostrargli.

Da dove partirei

  1. Per ogni sistema critico, la risorsa che finisce per prima. CPU, memoria, disco, IOPS, connessioni? Se nessuno lo sa, abbiamo il primo problema da risolvere.
  2. Un allarme per ogni risorsa che può finire, con la soglia prima del limite. Su un disco gp2 è BurstBalance. Per la memoria su EC2 serve il CloudWatch Agent, perché non è una metrica nativa.
  3. Una data di revisione per ogni intervento d'emergenza. Hai aggiunto risorse sotto pressione? Annoti cosa, perché, e quando verificherai se servono ancora.

Per correggere questa lacuna non devi comprare una piattaforma di osservabilità. Parti da poche metriche sulle risorse che possono esaurirsi e da una regola: niente si adegua senza dati che giustifichino la scelta.

Appunto

Il caso reale da cui nasce, raccontato come appunto di lavoro: il problema, come l'ho affrontato, cosa ho imparato.

Raddoppiare le risorse non è una strategia a lungo termine→

In sintesi (TL;DR)

  • Il controllo A.8.6 della ISO 27001 chiede di monitorare l'uso delle risorse e di adeguarle ai requisiti di capacità attuali e previsti.
  • Raddoppiare CPU e RAM dopo un'emergenza è un adeguamento, ma senza monitoraggio è una scommessa: la risorsa esaurita era un'altra.
  • La disponibilità è una delle tre proprietà che la sicurezza delle informazioni protegge: un servizio giù per un disco saturo è anche un tema di sicurezza.
  • Per partire: sapere quale risorsa finisce per prima, un allarme prima del limite e una data di revisione per ogni intervento d'emergenza.
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